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8 settembre 1974
A Pinerolo (Torino) sono arrestati dai carabinieri del Nucleo antiterrorismo, diretto dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, i brigatisti Renato Curcio e Alberto Franceschini. La loro cattura avviene grazie alla collaborazione dell’infiltrato Silvano Girotto, noto come “Fratello Mitra”, che una campagna stampa condotta principalmente dal settimanale «Il Candido», diretto da Giorgio Pisanò, aveva accreditato come un ribelle che si era distinto nella guerriglia in America latina contro le dittature militari.[1]

3 settembre 1982
A Palermo, in via Carini, sono uccisi il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo. Dalla Chiesa era stato nominato prefetto di Palermo dopo l’omicidio di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo.[2]

Citato [3]

Adelphi - Ottobre16

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Fonti   [ + ]

1. Il libro nero delle Brigate Rosse. Gli episodi e le azioni della più nota organizzazione armata dagli «anni di piombo» fino ai giorni nostri. Autore Casamassima Pino. Editore Newton Compton (collana Grandi tascabili contemporanei)
2. www.memoria.san.beniculturali.it
3. Destra estrema e criminale di Gianluca Semprini, Mario Caprara. Editore: Newton Compton