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10 dicembre 1981
Carcere, via Roncata 75, Cuneo
Il 12 novembre 1981, alla Stazione Centrale di Milano, per sottrarsi ad un controllo di polizia, Giorgio Soldati ed un altro militante, clandestini perché inquisiti per Prima Linea, esplodono alcuni colpi di pistola uccidendo l’agente Eleno Viscardi. Arrestati poco dopo e condotti in Questura, sotto la pressione degli interrogatori forniscono nomi e indirizzi di alcuni militanti del loro raggruppamento.
In seguito alle loro confessioni, il 14 novembre 1981, a Napoli e Macerata, la polizia compie diversi arresti.
Nonostante la collaborazione, Giorgio Soldati viene successivamente destinato al carcere speciale di Cuneo dove sono detenuti molti militanti di varie formazioni armate che in questo periodo stanno affrontando il problema della desolidarizzazione interna alle organizzazioni armate.
Ai prigionieri politici Giorgio Saldati dichiara di aver collaborato con gli inquirenti per salvaguardare la sorella che risultava’anch’essa ricercata e sceglie di restare nella sezione cui è stato assegnato, nonostante l’invito rivoltogli dai prigionieri di Prima Linea di chiedere il trasferimento nella loro sezione.
Il 10 dicembre 1981, durante l’“ora d’aria” pomeridiana, nel camerone comune viene ucciso da militanti di diverse formazioni armate.
L’omicidio viene rivendicato il 28 dicembre con un comunicato dal titolo “Epitaffio per un coccodrillo infame”, firmato Terrore Rosso e inviato a Radio Popolare di Milano. Insieme al comunicato viene anche recapitata una lettera che conterrebbe un’autoaccusa.
Il suo funerale, a Torino, il 12 dicembre è partecipato da circa seicento persone.

Giorgio Soldati, nato a Rivoli (TO), il 1 gennaio 1956, studi superiori, artigiano edile.



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